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Autodelta’s 50th Anniversary in English and Italian

by Roberto on December 31, 2013


Story and Photos by Roberto Motta

“The legends back on track” was held on 21 and 22 September, at Monza to celebrate 50 years of Autodelta. Organized by the Italian Alfa Romeo Register, it attracted a large gathering of Autodelta racing cars and featured more than 700 cars on the track. Of these, about 300 racing cars were from Europe, Russia, Japan, and the United States.

Also participating were many of the drivers and technicians who contributed to the success of Autodelta. In the course of a conference, they entertained fans and journalists by telling stories about their part in the history of Alfa’s famous racing arm. The group included Nino Vaccarella, Teodoro Zeccoli, Gianluigi Picchi, Andrea de Adamich, Mauro Pregliasco, Bruno Giacomelli, and Camillo Marchetti.

Autodelta’s founder and chief engineer, Carlo Chiti, passed away in 1994 at the age of 70, but his son Arturo and his daughter Olga attended in memory of his father. Arturo accepted an award on behalf of the unforgettable Tuscan engineer.

Carlo Chiti's son Arturo accepts an award on behalf of his father.


The more than three thousand fans were on hand to get the chance to see some of the cars that made Autodelta history; the cars rarely leave the garages where they are jealously guarded, and now take to the track only on special occasions.

Several TZ1 and TZ2 were on hand to celebrate Autodelta's fifty years.

The Alfa Romeos emerged from the Museo Storico Alfa Romeo, the collection of the Scuderia del Portello, and from the “Caffè Velocità” collection of the driver and passionate enthusiast Gianni Giudici. Alfas powered by engines with 4, 6, 8, and 12 cylinders took to the track; the 33 tt 12 winning the World Sports Car Championship ‘75 and ‘77, the 182 powered by the V12, the V8 turbo 184T, the March-Alfa Romeo 90CA -003 F Indy and the smaller F3 and Formula Boxer.

The March-Alfa Indy car received some attention.

Also present were the TZ and TZ2 which established the Autodelta reputation. The GTA too, was a constant victor in all of its displacements. The Trofeo Alfasud, Alfetta GTV rally, and the 155 V6 TI DTM that dominated the early nineties were all represented.

One of Autodelta's greatest successes, the GTA, in 1600, 1300 and 2000 forms.

To crown the day in the name of Alfa Romeo was the presence of Alfa Romeo and Maserati CEO Harald Wester at the wheel of the new 4C, with which he led a parade of cars participating in the festivities. There was also the track debut of the ‘Carlo Chiti Monza Long Tail.’ This new car is produced by Monte Carlo Automobiles, headed by engineer Roberto Olivo of the BRC, a company specializing in the construction of plants for alternative fuels.

Alfa's new 4C on the track at the Autodelta meet. When will it arrive in the U.S.?

The car is dedicated to Chiti who was also a key partner with Fulvio Maria Ballabio in the birth of Monte Carlo Automobile. The new Carlo Chiti Monza Longtail features a carbon body and is powered by the Alfa Romeo V6 3.0 “Busso” CNG developed by the BRC. The projects of the Automobile Monte Carlo include the creation of a limited series of 20 cars with the revised 3.0 engine with more than 300 HP, in bi-fuel configuration with BRC system.

The Montecarlo Chiti Monza Longtail on the track.

The success of the car could induce Monte Carlo Automobiles to organize a one-make trophy. A portion of the proceeds from the sale of each copy will be given to a Monaco canine Foundation, named after Carlo Chiti, who was a great lover dog lover.

MORE PHOTOS BELOW TRANSLATION



VeloceToday Select Number Two: The Barn Find Alfa
Edited by Pete Vack

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Pages: 32
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In Italia

GRANDE FESTA A MONZA PER I 50 ANNI DELL’AUTODELTA
By Roberto Motta

Il Registro italiano Alfa Romeo ha festeggiato con un grande raduno l’anniversario dell’Autodelta il reparto corse della casa del Biscione.

Grande successo per la manifestazione “Le leggende tornano in pista” svoltasi il 21 e 22 settembre, sul tracciato della mitica pista di Monza, per festeggiare i 50 anni di Autodelta. Organizzata dal Registro Italiano Alfa Romeo, ha registrato la presenza in pista di oltre 700 vetture di cui circa 300 da competizione, provenienti da Europa, Russia, Giappone e Stati Uniti, e una folta schiera di vetture portate dagli appassionati visitatori. Hanno partecipato anche i piloti e i tecnici che hanno fatto grande il nome dell’Autodelta, che nel corso di in una conferenza hanno intrattenuto gli appassionati e i giornalisti raccontando aneddoti sulla loro storia in Autodelta. Presenti i piloti Nino Vaccarella, Teodoro Zeccoli, Gianluigi Picchi, Andrea de Adamich, Mauro Pregliasco, Bruno Giacomelli, e Camillo Marchetti, il grande direttore delle relazioni esterne dell’Alfa Romeo con i figli di Carlo Chiti, Arturo ed Olga in ricordo del padre, ai quali é stato consegnato un premio in memoria dell’indimenticabile ingegnere toscano.

Gli oltre tremila appassionati hanno avuto la possibilità di vedere alcune delle vetture che hanno fatto la storia della Casa milanese e che lasciano i garage dove sono gelosamente custodite soltanto per scendono in pista nelle grandi occasioni.

Provenienti dal Museo Storico Alfa Romeo, dalla collezione della Scuderia del Portello, dal Museo Collezione “Caffè Velocità” del pilota e appassionato Gianni Giudici, sono scese in pista vetture spinte da motori a 4, 6, 8 e 12 cilindri: dalle 33 tt 12 vincitrici del Campionato Mondiale Marche ‘75 e ‘77, alla 182 spinta dal V12 alla 184T dotata del propulsore V8 turbo di F1, alla March-Alfa Romeo 90CA-003 F Indy e le più piccole F3 e Formula Boxer.

Presenti anche le mitiche TZ e TZ2, e le imbattibili GTA in ogni tipo di versione allestimento oltre alle Alfasud Trofeo, Alfetta GTV da rally e 155 V6 TI che hanno dominato il campionato DTM all’inizio degli anni Novanta.

A coronare la giornata nel nome dell’Alfa Romeo e del Registro Italiano Alfa Romeo da segnalare la presenza dell’Amministratore Delegato Harald Wester al volante della 4C, con cui ha aperto la parata delle vetture partecipanti ai festeggiamenti, e il debutto in pista della ‘Carlo Chiti Monza Coda Lunga’, prodotta dalla ‘Montecarlo Automobiles’ e condotta dall’ingegner Roberto Olivo della BRC. La vettura è dedicata al celebre ingegnere toscano, fondatore dell’Autodelta, protagonista in F.1 e nel mondo della corse con Ferrari, ATS, Alfa Romeo, nonché partner fondamentale di Fulvio Maria Ballabio nella nascita della Montecarlo Automobile. La nuova “Carlo Chiti Monza Codalunga” adotta una scocca in carbonio ed è spinta dal motore Alfa Romeo V6 3.0 “Busso” alimentato a metano con un dispositivo messo a punto dalla BRC, azienda specializzata nella realizzazione di impianti per carburanti alternativi. I progetti della Montecarlo Automobile prevedono la realizzazione di una serie limitata di 20 esemplari con il motore 3.0 rivisto e portato a oltre 300 CV, in configurazione bifuel con impianto BRC. Da alcune indescrizioni sembra che il successo riscosso dalla vettura potrebbe indurre la ‘Montecarlo Automobiles’ a organizzare un trofeo monomarca. Tale voci sostengono anche che il prezzo della vettura, per un impegno nelle competizioni, potrebbe aggirarsi attorno a 150.000 euro. Una parte del ricavato dalla vendita di ogni esemplare sarà destinata a una Fondazione cinofila monegasca intitolata a Carlo Chiti, grande appassionato cinofilo.

Rare Formula Alfa Boxer made an appearance.

Carlo Facetti give the 33tt-12 a warm up.

Several of the Alfetta GTV 2.0 Turbodeltas were part of the festivities.

Good to see that the GTs and GTVs are now gaining in popularity, if only the actual rally cars.

Not seen everyday anymore; collectors only bring out their cars for very special events.

Trouble in the pits for the Marlboro Alfa 182-03.

A variety of the cars developed and raced by Autodelta. Here a GTV.

The Alfasud had it's own series, using a kit made up by Autodelta.

The Alfasud Sprint was a logical development of the Sud sedan.

The Alfa 75 was known in the U.S. as the Milano and very competitive in Europe.

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